Presentato il nuovo logo dal numero 1
Bullo, mentre dal presidente onorario Francesco Zambelli è
arrivato il saluto ai nuovi soci. Intanto, dopo Canale, anche
Bustos ha trovato casa e Legora è in arrivo.
Atmosfera rilassata e saluti a 32 denti per la Delta Rugby
Rovigo che presenta (informalmente) Alejandro Canale e Polla
Roux, i capisaldi del rinnovamento. Se lo auspicano tutti
e per far ripartire un motore senza cavalli e grippato si
imponeva l’aiuto di due meccanici di vaglia. La dirigenza
li ha scovati tra i “beni di casa” messi frettolosamente
da parte dai vecchi padroni.
Adesso cambierà molto, non solo per il pragmatismo
e la dottrina di Alejandro, ma anche per le indiscusse capacità
di campo di Polla. Quello che a suo tempo mandava avanti il
Petrarca (non ce ne voglia Presutti), si appresta in un nuovo
impegno: «Vorrei lo scudetto - sottolinea ai
giornalisti presenti - ma dovremo fare i conti con tutto
e con tutti». Canale conferma con un cenno del
capo
Una serata per conoscersi e per parlarsi,
c’erano i nuovi consiglieri e per osservare le nuove
divise da gara e per il merchandising (abbozzate su carta)
su cui troneggia il logo ridisegnato all’uopo di dare
visibilità anche al Delta, stilizzato con la lettera
greca delta e con due date cruciali, il 1935 e il 2010.. E
volendo ribadire le linee guida per la scelta del logo, la
Rugby Rovigo Delta ha precisato:
“Nell’ottica di rinnovare
la tradizione, di mantenere il monumento simbolo dei rugbisti
di Rovigo (opera di Cesare Zancanaro), di inserire nuovi elementi
di questa nuova società, ci è sembrato un buon
risultato. L’idea iniziale di riprendere l’ovale
della palla di rugby, che diventa quasi un’orbita attorno
al simbolo con il nome dell’attuale società,
ci è apparsa razionale ed efficace. I giochi geometrici
del nuovo logo ci sembrano anche sufficientemente moderni,
che diventa quasi un’orbita attorno al simbolo con il
nome dell'attuale società, ci è apparsa razionale
ed efficace. I giochi geometrici del nuovo logo ci sembrano
anche sufficientemente moderni, e pensiamo possano essere
graditi anche ad un pubblico giovanile”.
Bla, bla, bla, se la sono detta e cantata.
Mi avvalgo perciò della facoltà di non rispondere,
tanto meno commentare: meglio glissare. La realtà è
ben altra, quella della concretezza e della managerialità,
non fatta di poesia. Una realtà che in questi momenti
si consuma con un piacevole epilogo: German Bustos ha “trovato
casa” e nella entrante stagione vestirà la maglia
rossoblu. Al lieto evento partecipano la moglie Maria e la
nascitura Emma. Legora torna a Rovigo sabato sera, Bacchetti
firma per la prossima stagione e così le attenzioni
dello staff rossoblu, finita la telenovela Legora-Bustos,
potranno rivolgersi su qualche giocatore del pack. Con buona
pace di Polla Roux.
Se il presidente Bullo è stupito per
“l’ottimismo ambientale” e per la fiducia
riservata ai nuovi consiglieri, «Tra non molto anche
altri potrebbero aggiungersi». A ribadirlo è
il presidente onorario Francesco Zambelli. «Siamo
partiti bene e questo ci stimola a continuare su questo cammino.
Sono fiducioso».
E poi l’Accademia di rugby che secondo
il prof Luigi Costato potrebbe nascere in Città: «Avremo
bisogno di strutture per l’insegnamento e per ospitare
i giocatori - studenti. Solleciteremo l’amministrazione
comunale affinché possa concederci il terreno necessario
(concessione di 99 anni), e faremo lo stesso con le istituzioni
federali perché ci aiutino tecnicamente».
Ma attenti a non bruciare la tanta carne al fuoco.
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