| Ma se i distributori non mancano,
per il pieno c’è bisogno del serbatoio
adeguato.
Calza a pennello la similitudine. Il XV rodigino è
alle prese con il primo giro di manovella, come si faceva
un tempo, solo che adesso si fa meno fatica con l’avviamento
elettrico. Ma provate a dirlo ad Alejandro Canale e
Polla Roux “titolari e responsabili” dell’officina
rossoblu dove si lavora giorno e notte per l’imminente
start. E i problemi non mancano. Risolvibili sì,
ma il tempo non ammette deroghe con la squadra del primo
training sul banco di prova e che va registrata in ogni
suo organo.
Tanta buona volontà, è
vero, ma la Rugby Rovigo Delta deve riprendersi dal
KO di Umberto Casellato, un colpo che ha lasciato nelle
ambasce tutti, non solo il nuovo staff. Si corre ai
ripari per ridare competitività al mezzo messo
prematuramente in garage. Tante le idee, ci sarebbe
bisogno di Tizio o di Caio, ma al presidente Bullo non
piacciono i voli pindarici. Rimane piedi per terra con
gli occhi che guardano al libro della spesa. Da buon
imprenditore, Renzo Bullo sa che due più due
fa quattro e che non sono ammessi sforamenti. E quando
gli si chiedono più ottani per andare forte,
precisa: anche se siamo in ritardo dobbiamo tenere la
situazione sotto controllo. Capisco che ci sia bisogno
di gente nuova, ma occorrono scelte oculate in sintonia
con lo staff. Nessuno va a ruota libera, c’è
grande uniformità di vedute».
È un dato di fatto però che in via Alfieri
si sta lavorando alacremente e non solo a livello carrozzeria
(immagine). Affinché il motore non vada fuori
giri è necessario che Polla Roux si dia da fare.
Per evitarlo c’è da recuperare i tempi
morti riallacciando i rapporti coi procuratori con l’ausilio
di Canale.
Avvezzo a programmare, il direttore
sportivo si è trovato in mano una patata bollente
e anche con la carta bianca a disposizione deve fare
i salti mortali. A cominciare dall’assetto del
pack alquanto leggero in prima linea e ridotto in seconda.
Non gli mancano i mezzi per sistemarlo, ma l’out
out sulle spese lo limita. “Con poco si fa poco
- ho sempre sostenuto – ma non mi scoraggio. Abbiamo
l’handicap del tempo, ma non dobbiamo avere fretta.
Stiamo aprendo ai giovani su cui contare più
avanti. Tre sono
i fronti su cui sta operando la Rugby Rovigo Delta,
i piloni, la seconda linea e la cerniera di mediana.
Ma non ce n’è un quarto? Canale sorride
ed ammette: «È vero, ma ragioneremo al
momento». Di più non dice, ma c’è
odore di contatti con una terza linea “importante”
che garantisca il salto di qualità. Lo vorrebbe
soprattutto Polla Roux impegnato a smussare gli angoli
e a recuperare, se ci saranno le condizioni, Legora
e Bustos.
A due giorni dal primo impatto, la
situazione è critica, ma non disperata. Pragmatico,
ma ottimista, Canale vede il bicchiere mezzo pieno.
A Bullo il compito di riempirglielo.
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